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La voce è protagonista: il più fisico, misterioso, emotivo degli strumenti, con il privilegio della parola>
Un'ora e mezzo di spettacolo in cui si alternano melodie monodiche e polifoniche, talvolta accompagnate da una chitarra o da un tamburello.
Voci che cantano, pregano, lamentano, urlano l'inascoltato dolore dei più poveri, rievocand, attraverso l'alternanza delle stagioni, l'immutabilità del rito, consevandone il ruolo di ciclica ripetitività e protezione della comunità.
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