Il concerto proposto dalle Faraualla, per quartetto vocale e percussioni, affronta un viaggio nella vocalità, cogliendo spunti da un repertorio etnico per approdare a brani originali.
Le nuove composizioni, profondamente legate al suono proprio ed ormai radicato del gruppo, rappresentano una nuova tappa di ricerca.
A differenza delle precedenti composizioni, dal carattere fortemente contrappuntistico, in cui anche gli interventi percussivi hanno quasi una valenza melodica, nell’attuale lavoro le voci rappresentano per lo più un corpo unico, viaggiando spesso omoritmiche e puntando, così, su una grande forza di impatto. Un caratteristico grammelot contraddistingue i testi delle Faraualla, da sempre attratte dal suono vocale nella sua purezza; nei brani di più recente composizione i testi si avvicinano ad un linguaggio di senso compiuto, fatti di parole intonate, colorate ed evocative di immagini.
Alcuni dei brani sono cantati in dialetto pugliese e portano per testo le formule di guarigione delle donne che esercitavano, attraverso riti tramandati nei secoli, la cosiddetta medicina popolare.
Lo studio della musica e della vocalità popolare continua ad essere presente nel percorso di ricerca del gruppo. Per questo motivo il concerto presenta in scaletta alcuni brani tradizionali.